NEWS // STOCCAGGIO E TRATTAMENTO RIFIUTI: LINEE GUIDA PER IL PIANO DI EMERGENZA ESTERNA

 News PEE 2021

  

Sono di recente pubblicazione le linee guida per la predisposizione del piano di emergenza esterna (PEE) per le attività di stoccaggio e trattamento rifiuti al fine di definire in maniera sintetica e puntuale le modalità operative di intervento in caso di eventi incidentali (DPCM 27 agosto2021).


Cosa contengono le linee guida?
Le linee guida contengono le indicazioni per definire le procedure di intervento da attuare secondo livelli progressivi di rischio, descrivono le modalità di comunicazione e le procedure di allertamento che devono essere attuate da parte di ciascuno dei soggetti coinvolti (Prefettura, Gestore dell’impianto, Regione, Provincia, Comando dei Vigili del Fuoco, ARPA, Comune, Forze dell’ordine, Croce Rossa, ASL, forze dell’ordine e Volontari) nonché le modalità di informazione alla popolazione sia preventiva che a seguito dell’evento.


A chi si applica il DPCM?
Il DPCM attua quanto previsto dall’art 26 bis “Piano di emergenza interna (PEI) per gli impianti di stoccaggio e lavorazione dei rifiuti” del DL 113/2018 e si applica:
- Agli impianti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti
- Ai centri di raccolta comunali e intercomunali


Cosa devono fare i titolari degli impianti di stoccaggio/trattamento dei rifiuti e dei centri di raccolta?
Ai sensi dell’art. 2 del D.P.C.M, entro il 6 dicembre 2021 (60 giorni dall’entrata in vigore), i titolari delle attività dovranno trasmettere al Prefetto tutte le informazioni utili per l’elaborazione o per l’aggiornamento del piano di emergenza esterna (PEE).


Cosa cambia rispetto al Piano di emergenza interno (PEI) già presentato ai sensi dell’art.26 bis del DL 113/2018?
Oltre alle informazioni di carattere generale dell’impianto, ovvero quelle riconducibili all’autorizzazione rilasciata dall’ente competente, viene richiesto a cura di tecnico abilitato la classificazione del rischio con la determinazione dell’indice di rischio (IR) e la relativa “distanza di attenzione”.

Il prefetto entro dodici mesi dal ricevimento delle sopracitate informazioni elaborerà il piano di emergenza esterna o provvederà al suo aggiornamento.

Inoltre a titolo informativo, ricordiamo che per effetto del comma 2 dell’art.26 bis del DL 113/2018 il piano di emergenza interna è riesaminato, sperimentato e, se necessario, aggiornato dal gestore, previa consultazione del personale che lavora nell'impianto, ivi compreso il personale di imprese subappaltatrici a lungo termine, ad intervalli appropriati e, comunque, non superiori a tre anni.

 

SEA Gruppo è a disposizione per elaborare elaborare il nuovo Piano di Emergenza Interno secondo i nuovi criteri previsti dal DPCM 27 agosto2021

 

 

 ULTERIORI INFORMAZIONI E MAGGIORI DETTAGLI?

  

  

 

 

 

Alcuni Nostri Clienti

01_Benelli.jpg02_Biesse.jpg02a_Rivacold.jpg02b_ValliZabban.jpg02c_Sorma.jpg03_Pedini.jpg04_Spar.jpg05_Schnell.jpg06_Moretti.jpg07_Girolomoni.JPG08_Trevalli.jpg09_Pascucci.jpg10_TVS.jpg11_Eden.jpg12_UNI_Macerata.jpg13_Mibact.jpg14_aams.jpg15_consip.jpg18_prov_RN.jpg19_prov_PU.jpg20_prov_MC.jpg21_prov_FM.jpg22_prov_AP.jpg24_comune_Cesena.jpg25_comune_Rimini.jpg26_comune_Pesaro.jpg27_comune_Urbino.jpg28_comune_Fano.jpg29_comune_Macerata.jpg30_comune_Fermo.jpg31_uffici_giudiziari.jpg

Questo sito fa uso di cookie tecnici e di terze parti.
Proseguendo nella navigazione acconsenti all'uso di tali cookie. Leggi la nostra privacy policy.