NEWS // TRATTORI AGRICOLI E FORESTALI: REQUISITI DI SICUREZZA RISPETTO AL RISCHIO DI RIBALTAMENTO

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PREMESSA

Torniamo ancora una volta su un tema sempre di attualità a causa dei numerosi incidenti mortali che si ripetono ogni anno. Il tema, già più volte affrontato in nostre precedenti comunicazioni informative fin dal lontano 2005, è quello del rischio ribaltamento dei trattori.

Questo argomento riveste, purtroppo, grande importanza in quanto ancora oggi sono disattese le indicazioni delle linee guida INAIL-ISPESL (precedentemente richiamate da diverse circolari e decreti ministeriali) in base alle quali un efficace sistema di protezione è rappresentato dalla contemporanea presenza sui trattori di due fondamentali elementi di sicurezza: un telaio di protezione e un adeguato sistema di trattenuta del conducente, la cintura di sicurezza.

Se si adottassero questi sistemi di sicurezza, in caso di ribaltamento l’operatore verrebbe trattenuto all’interno di un determinato spazio denominato “volume di sicurezza”, garantito dal telaio che si deformerebbe per assorbire le energie e senza invadere tale spazio vitale.

 

IL TELAIO DI PROTEZIONE
Oggi tutti i trattori agricoli e forestali (sia a ruote che a cingoli) devono avere il telaio di protezione, previsto dal costruttore per le nuove attrezzature, ovvero, in caso di attrezzature usate, installato successivamente da un’officina meccanica che ne certifica la conformità alle linee guida.

 

 

 

LA CINTURA DI SICUREZZA

Ogni sedile deve essere dotato di cintura di sicurezza; nel caso in cui il sedile ne sia sprovvisto occorre quindi verificarne la predisposizione al montaggio ed eventualmente sostituire il sedile originale con uno conforme, secondo quanto previsto dal costruttore dell’attrezzatura e dalle linee guida INAIL-ISPESL.

 

 


IL PATENTINO DI ABILITAZIONE

Si rammenta, infine, che i conduttori dei trattori agricoli e forestali devono essere in possesso di apposito attestato di formazione specifica (patentino di abilitazione), rilasciato ai sensi del D.Lgs. 81/08 (Durata del corso: 3 ore modulo teorico, 5 ore modulo pratico trattori a cingoli e 5 ore modulo pratico trattori a ruote).


DOMANDE E RISPOSTE DI CHIARIMENTO
Di seguito riportiamo un elenco di FAQ (domande e risposte poste frequentemente), elaborate dai Tecnici SEA Gruppo, che costituiscono un supporto utile sulle modalità di adeguamento dei trattori per i rischi da ribaltamento.

1. Come si adegua il trattore per affrontare i rischi da ribaltamento?
Si adegua installando un dispositivo di protezione del posto guida (telai ROPS) e una cintura di sicurezza idonea a trattenere il conducente all’interno della protezione offerta dal dispositivo in caso di ribaltamento del trattore.

2. Quando è obbligatorio l’adeguamento del trattore per i rischi da ribaltamento?
Sempre quando si utilizza il trattore.

3. Chi deve adeguare il trattore per i rischi da ribaltamento?
Il datore di lavoro.

4. È consentita la vendita o l’affitto di un trattore non adeguato per affrontare i rischi da ribaltamento?
È proibita la vendita o l’affitto di un trattore non adeguato per i rischi da ribaltamento.

5. L’installazione di un dispositivo di protezione per i rischi da ribaltamento e di una cintura di sicurezza esauriscono gli interventi di adeguamento del trattore alle norme di sicurezza ed igiene del lavoro?
No. Esauriscono solo per la prevenzione dei rischi connessi al ribaltamento del trattore, se utilizzati correttamente.

6. Come si utilizzano correttamente il dispositivo di protezione del posto guida (telai ROPS) e la cintura di sicurezza per i rischi da ribaltamento?
- Il corretto utilizzo dei dispositivi di protezione del posto guida prevede, nel caso di telaio a due montanti (arco ROPS) ribaltabile, che detto telaio venga ripristinato eretto ogni volta che l’utilizzo del trattore comporti il rischio di ribaltamento.
- L’uso corretto della cintura di sicurezza prevede che il conducente abbia allacciata la cintura quando il trattore è in movimento.
- L ’uso corretto di questi dispositivi prevede la loro sostituzione dopo ogni incidente che abbia causato il ribaltamento del trattore.
Gli esempi sopracitati non esauriscono la casistica dei comportamenti corretti nell’uso dei dispositivi.

7. Quando si adegua un trattore agricolo installando il dispositivo di protezione del posto guida (telai ROPS) e la cintura di sicurezza occorre aggiornare la carta di circolazione del trattore?
No. Se per questi interventi si possiedono le dichiarazioni di conformità alle linee guida ISPESL-INAIL per l’adeguamento dei trattori agricoli o forestali ai requisiti di sicurezza delle attrezzature di lavoro previsti al punto 2.4 della parte II dell’allegato V del D.Lgs. 81/08 da parte del produttore e dell’installatore.

8. Un trattore nuovo o acquistato negli untimi anni ha necessità di interventi di adeguamento per il rischi connessi al ribaltamento?
I trattori immessi sul mercato negli ultimi dieci anni devono essere conformi alla normativa per quanto riguarda i rischi da ribaltamento e quindi devono essere dotati di telai di protezione del posto guida e di cintura di sicurezza del conducente; se non lo sono perché venduti privi o perché modificati o deteriorati nel tempo, occorre eseguire gli adeguamenti prima del loro utilizzo, vendita o affitto.

9. Chi può sottoscrivere la dichiarazione di corretta installazione delle strutture di protezione realizzate conformemente alla linea guida ISPESL INAIL per l'adeguamento dei trattori agricoli o forestali contro il rischio di capovolgimento ed installate conformemente alle indicazioni tecniche fornite nella stessa linea guida?
Essendo il trattore un veicolo a motore ed ai fini degli adempimenti in materia di sicurezza della circolazione stradale, solo le officine autorizzate ai sensi della legge n.122 del 5 febbraio 1992 che disciplina le attività di autoriparazione possono installare i dispositivi di protezione ROPS . Infatti esiste un registro delle imprese esercenti attività di autoriparazione e solo chi è iscritto nel suddetto registro può esercitare attività di autoriparazione (rientrano le attività di manutenzione e riparazione dei veicoli a motore, ivi compresi ciclomotori, macchine agricole, rimorchi e carrelli, adibiti al trasporto su strada di persone e di cose ed in particolare gli interventi di sostituzione, modificazione e ripristino di qualsiasi componente, nonché l'installazione di impianti e componenti fissi).

Esiste, però, una deroga a ta le obbligo per le aziende agricole. Infatti il Decreto Legislativo n. 9 del 29 marzo 2004 prevede all'art. 14 (semplificazione degli adempimenti amministrativi) comma 12, che l'attività di auto riparazione di macchine agricole e rimorchi effettuate sui mezzi propri dalle imprese agricole provviste di officina non è soggetta alle disposizioni di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 122.

Per cui, un'azienda agricola che abbia un'officina con l'idonea attrezzatura, può installare la struttura di protezione sui propri trattori ed il titolare di tale azienda agricola può sottoscrivere la dichiarazione di corretta installazione (allegato IV linee guida ISPESL).

10. È possibile la vendita di un trattore non a norma con la promessa che l’acquirente lo metterà a norma prima di usarlo?
Non è possibile la vendita di trattori agricoli non a norma in qualsiasi forma e tra chiunque a meno che l’attrezzatura non venga venduta non funzionante come rottame o venga venduta come cimelio storico da esposizione, con preclusione al suo utilizzo come mezzo di lavoro.

11. Le autocertificazioni che dichiarano la conformità alle linee guida INAIL-ISPESL devono essere sottoscritte da un tecnico abilitato?
Non serve che le dichiarazioni siano compilate e sottoscritte da un professionista abilitato, possono essere sottoscritte dal responsabile della ditta o preposto.