NEWS // LINEE GUIDA REGIONALI SU SERBATOI INTERRATI


Sul BUR Marche del 03/01/2014, n. 3 è stata pubblicata la Deliberazione della Giunta Regionale Marche n. 1623 del 02/12/2013 avente come titolo “Linee Guida regionali concernenti i serbatoi interrati”.


AMBITO DI APPLICAZIONE
Le linee guida si applicano nei casi di dismissione di serbatoi interrati destinati al contenimento di liquidi per usi commerciali, per produzioni industriali, per riscaldamento domestico o assimilabili; non si applicano agli impianti di stoccaggio e distribuzione di prodotti petroliferi.

Sono considerati serbatoi interrati tutti quei manufatti di produzione industriale adibiti al contenimento di sostanze in grado di causare una contaminazione ambientale qualora venissero disperse nell’ambiente. Sono esclusi i serbatoi realizzati in opera.
Sono interrati tutti quei serbatoi posti sotto il piano di campagna e quei serbatoi non dotati di diretta e visiva ispezionabilità anche se posti fuori terra.


PROCEDURE PER LA DISMISSIONE
Qualora un serbatoio venga dismesso si deve procedere alla messa in sicurezza temporanea e poi nei successivi 12 mesi alla rimozione; nel caso in cui la rimozione non sia possibile oppure si intenda riutilizzarlo si effettuerà la messa in sicurezza permanente.

Si considera dismesso
un serbatoio definitivamente escluso dal ciclo produttivo, che sia stato svuotato e disconnesso fisicamente dalle linee di erogazione e/o alimentazione.


Quando si intende procedere alla dismissione di un serbatoio interrato, almeno 30 giorni prima di dismetterlo, si invia al SUAP competente una comunicazione che verrà poi inoltrata all’Arpa e alla Provincia contenente:

  • La comunicazione di dismissione
  • Le modalità per la messa in sicurezza temporanea
  • L’impegno a rimuoverlo entro 12 mesi- L’impegno a presentare un piano di indagine ambientale (oppure si può presentare il piano)
  • La data della rimozione


Nel caso in cui si intenda procedere alla messa in sicurezza permanente del serbatoio senza la rimozione l’iter è il medesimo, con l’aggiunta di una perizia tecnica che illustri le motivazioni per cui non si intende procedere alla rimozione.