NEWS // NUOVE DISPOSIZIONI PER LA PREVENZIONE DELLE FERITE SETTORE OSPEDALIERO/SANITARIO

 

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 57 del 10 marzo 2014 il D. Lgs n. 19 del 19 febbraio 2014, recante "Attuazione della direttiva 2010/32/UE che attua l'accordo quadro, concluso da HOSPEEM e FSESP, in materia di prevenzione delle ferite da taglio o da punta nel settore ospedaliero e sanitario".
Viene aggiunto al D.Lgs. 81/2008 il nuovo Titolo X-bis.

Il provvedimento entra in vigore il 25 marzo 2014.

La norma nasce da una attenzione dell’Unione Europea e dell’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU – OSHA) nei confronti dei rischi biologici degli addetti del settore sanitario correlati alle punture di ago e alle ferite da taglio, infatti con una puntura o un taglio si può essere infettati da diversi agenti patogeni quali virus, batteri, funghi e altri microrganismi.


AMBITO DI APPLICAZIONE
Le disposizioni si applicano a tutti i lavoratori che operano nei luoghi di lavoro interessati da attività sanitarie alle dipendenze di un datore di lavoro, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, compresi i tirocinanti, gli apprendisti, i lavoratori a tempo determinato, i lavoratori somministrati, gli studenti che seguono corsi di formazione sanitaria e i sub-fornitori.
I luoghi di lavoro interessati sono le strutture o i servizi sanitari del settore pubblico e privato in cui si svolgono attività e servizi sanitari.

ADEMPIMENTI PER IL DATORE DI LAVORO
Gli adempimenti che dovranno essere attuati sono i seguenti:

1. Il datore di lavoro dovrà integrare il documento di valutazione dei rischi includendo:

  • la determinazione del livello di rischio espositivo a malattie;
  • la individuazione delle necessarie misure tecniche, organizzative e procedurali per eliminare o ridurre i rischi professionali valutati.


2. Il datore di lavoro dovrà adottare le seguenti misure di prevenzione specifiche:

  • elaborare procedure di utilizzo e di eliminazione in sicurezza dei dispositivi medici taglienti e di rifiuti contaminati con sangue e materiali biologici a rischio, garantendo l’installazione di contenitori segnalati e sicuri e di materiale da iniezione usa e getta;
  • eliminazione dell’uso di oggetti taglienti o acuminati quando non necessario;
  • adozione di dispositivi medici dotati di meccanismi di protezione e di sicurezza;
  • divieto immediato della pratica del reincappucciamento manuale degli aghi in assenza di dispositivi di protezione e sicurezza per le punture;
  • sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti al rischio biologico;
  • formazione dei lavoratori in merito all’uso corretto dei dispositivi medici taglienti, nonché alle procedure post-esposizione;
  • informazione dei lavoratori sui programmi di sostegno a seguito di infortuni; sui differenti rischi associati all’esposizione al sangue ed ai liquidi organici; sulla importanza della segnalazione da parte del lavoratore, in caso di infortunio; sull’importanza della vaccinazione, compresi vantaggi e inconvenienti della vaccinazione o della mancata vaccinazione;
  • adottare procedure in caso di ferimento del lavoratore al fine di prestare cure immediate al ferito, inclusa la profilassi post-esposizione, gli esami medici necessari e l’assistenza psicologica;
  • adottare procedure per assicurare la notifica e il successivo monitoraggio per l’individuazione delle misure di prevenzione, da attuare attraverso la registrazione e l’analisi delle cause, delle modalità e circostanze che hanno comportato il verificarsi dell’infortunio derivanti da punture o ferite ed i successivi esiti, garantendo la riservatezza del lavoratore.


SANZIONI
Il datore di lavoro è punito con l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da € 2.740 a € 7.014,40 per la mancata integrazione del documento di valutazione dei rischi.

Il datore di lavoro e i dirigenti sono puniti con l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da € 2.740 a € 7.014,40 per la mancata adozione delle misure di prevenzione specifiche.